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sabato 28 ottobre 2017

La penisola italiana sarà colonia di Chartago, cavallo di Troia all'Europa

Con l'informazione dell'emozione propinata in TV sulla questione immigrazione, non si fa un buon servizio agli utenti, dato che si spacciano informazioni a culo, occultando dentro lo IUS SOLI, tutto il futuro del XXI°secolo, che non porterà pace e prosperità al genere umano.

Dietro lo "Ius Soli" non c'è un reale interesse per il continente Africano (che sarà quello che avrà più da perdere dalla detonazione delle Guerre Puniche II) ma solo la volontà di strumentalizzare un problema demografico, che s'intreccerà in modo insolubile con il climate change. Oggi tale questione è usata per non discutere del serio problema del rientro dei 2300 MILIARDI di Debito Pubblico accumulati dall'Italia (e che i politici italiani non vogliono ripagare, e giustamente nemmeno gli Europei vorranno pagare).

Facciamo due facili modelli quantitativi, per schiarirci le idee, per comprendere in che misura la penisola italiana, sia destinata ad essere il cavallo di Troia di Chartago per l'invasione dell'Europa.
Modello n°1
  • Oggi gli africani sono 1.2MLD nel 2050 saranno 2.4MLD: intrapolazione lineare della popolazione dal 2020s al 2050s  con y=((2.4-1.2)/4*x+1.2)*1000 dati in Milioni di abitanti, per decadi X=0,1,2,3,4, si assume quanto segue: nel 2020s x=1 gli africani siano 1.5MLD, nel 2030s x=2 siano 1.8MLD, nel 2040 x=3 siano 2.1MLD, nel 2050s x=4 siano 2.4MLD
  • Popolazione Europa oggi 500MLN nel 2050 706MLN intrapolazione lineare della popolazione dal 2020s al 2050s con y=((706-500)/4*x+500) dati in Milioni di abitanti, per decadi X=0,1,2,3,4 si assume quanto segue: nel 2020s x=1 gli europei siano 551.5Milioni, nel 2030s gli europei siano 603Milioni, nel 2040s gli europei siano 654.5Milioni, nel 2050s gli europei siano 706Milioni.
  • Numero d'immigrati italianizzati: attuale normativa 10 anni = 10% del flusso di un decennio, mentre con la normativa IUS SOLA 5 anni = 50% del flusso in un decennio
  • Fattore di rilascio: la percentuale di africani che vorrebbe emigrare in Europa.
  • ipotesi fattore di rilascio in H0: il 50% nel 2050s, il 25% nel 2040s, il 12.5% nel 2030s, il 6.3% nel 2020s a causa d'impatti più che progressivi del climate change.
  • ipotesi fattore di rilascio in H1: oggi si suppone che solo il 2% degli africani vorrebbe migrare in Europa, nel 2050s il 50% per cui si stima il trend di rilascio con una retta y=(0.5-0.02)/4*x+0.02 con X=0,1,2,3,4 si assume che nel 2020s il 14% voglia migrare in Europa, nel 2030s il 26% voglia migrare in Europa, nel 2040s il 38% voglia migrare in Europa, nel 2050s il 50% voglia migrare in Europa.
  • Pressione demografica potenziale: popolazione alla decade X per la sua percentuale di rilascio.
Politiche di Assorbimento.
  • Si da per scontato che l'Italia non farà mai politiche di respingimento assistito, questo lo si evince dal fatto che negli ultimi 4 anni sono stati trasportati in Italia dalla Marina Militare Italiana e dalle ONG oltre 600mila immigrati clandestini
  •  la UE ha detto che l'Italia dovrebbe respingere 500mila immigrati clandestini (oltre il 90% degli immigrati clandestini che dopo 2 appelli sono giudicati clandestini, non avendo i requisiti legali per rimanere in Italia, invece di essere rastrellati ed espulsi, viene loro consegnato un foglio di carta A4 in cui le Autorità Italiane intimano loro di lasciare l'Italia). 
  • I paesi confinanti all'Italia hanno chiuso le proprie frontiere sospendendo Schengen in quanto la loro definizione di profughi non è identica alle normative italiane che sono più sbracate.
  •  Quattro anni è per definizione lungo periodo, di conseguenza le politiche italiane di lungo periodo sono da interpretarsi come accoglienza non stop, ad oltranza e senza nessun respingimento assistito, senza nessun rastrellamento ed espulsione efficace, senza nessun finanziamento in Africa per applicare una severa politica di controllo delle nascite.

Impatti migratori.
Nel decennio 2020s gli africani sono stimati a 1.5MLD e gli Europei in 551.5Mln, si stima che gli africani che vorrebbero migrare in Europa potrebbero essere 6.3%-14% della popolazione, con una pressione demografica potenziale di 94Milioni - 210Milioni. Se dal NordEst Africa iniziasse un trasferimento (business Africa Ferries o Gateway umanitari) con l'attuale legge italiana che concede la cittadinanza dopo 10 anni, in media nel decennio 2020s diverrebbero italiani tra 9.4-21Milioni d'africani. Sarebbero aspersi in Europa dalla via Greco-Italica circa 84.4Milioni-189Milioni d'africani.
Applicando lo Ius Soli a 5 anni,  se dal NordEst Africa iniziasse un trasferimento (business Africa Ferries o Gateway umanitari) che concede la cittadinanza italiana dopo 5 anni, in media nel decennio 2020s diverrebbero italiani tra 46.9-105Milioni d'africani. Sarebbero aspersi in Europa dalla via Greco-Italica circa 46.9Milioni-105Milioni d'africani.

La pressione demografica africana nel 2020s sarebbe pari al 17%-38% di tutta la popolazione Europea.


Nel decennio 2030s gli africani sono stimati a 1.8MLD e gli Europei in 603Milioni, si stima che gli africani che vorrebbero migrare in Europa potrebbero essere 12.5%-26% della popolazione, con una pressione demografica potenziale di 225Milioni - 468Milioni. Se dal NordEst africa iniziasse un trasferimento (business Africa Ferries o Gateway umanitari) con l'attuale legge italiana che concede la cittadinanza dopo 10 anni, in media nel decennio 2030s diverrebbero italiani tra 22.5-46.8Milioni di persone (oltre la metà dell'attuale popolazione italiana). Sarebbero aspersi in Europa dalla via Greco-Italica circa 202-421Milioni d'africani.
Applicando lo Ius Soli a 5 anni, se dal NordEst Africa iniziasse un trasferimento (business Africa Ferries o Gateway umanitari) che concede la cittadinanza italiana dopo 5 anni, in media nel decennio 2030s diverrebbero italiani tra 112-234Milioni di persone (oltre il 200% dell'attuale popolazione italiana). Sarebbero aspersi in Europa dalla via Greco-Italica circa 112-234Milioni d'africani.

La pressione demografica africana nel 2030s sarebbe pari al 37%-78% di tutta la popolazione Europea.


Nel decennio 2040s gli africani sono stimati a 2.1MLD e gli Europei in 654.5Milioni, si stima che gli africani che vorrebbero migrare in Europa potrebbero essere 25%-38% della popolazione, con una pressione demografica potenziale di 525-798Milioni di persone.
Se dal NordEst africa iniziasse un trasferimento (business Africa Ferries o Gateway umanitari) con l'attuale legge italiana che concede la cittadinanza dopo 10 anni, in media nel decennio 2040s diverrebbero italiani tra 52.5-79.8Milioni di persone (oltre il 100% dell'attuale popolazione italiana). Sarebbero aspersi in Europa dalla via Greco-Italica circa 472-718 Milioni d'africani.

Applicando lo Ius Soli a 5 anni, se dal NordEst Africa iniziasse un trasferimento (business Africa Ferries o Gateway umanitari) che concede la cittadinanza italiana dopo 5 anni, in media nel decennio 2040s diverrebbero italiani tra 262-399Milioni di persone (oltre il 600% dell'attuale popolazione italiana). Sarebbero aspersi in Europa dalla via Greco-Italica circa 262-399Milioni d'africani.

La pressione demografica africana nel 2030s sarebbe pari al 80%-121% di tutta la popolazione Europea.


Nel decennio 2050s gli africani sono stimati a 2.4MLD e gli Europei 706Milioni di persone, si stima che gli africani che vorrebbero migrare in Europa potrebbero essere il 50% della popolazione, con una pressione demografica potenziale di 1.2MILIARDI.
Se dal NordEst africa iniziasse un trasferimento (business Africa Ferries o Gateway umanitari) con l'attuale legge italiana che concede la cittadinanza dopo 10 anni, in media nel decennio 2050s diverrebbero italiani tra 120Milioni di persone (oltre il 100% dell'attuale popolazione italiana). Sarebbero aspersi in Europa dalla via Greco-Italica circa 1 Miliardo ed 80Milioni d'africani.

Applicando lo Ius Soli a 5 anni, se dal NordEst Africa iniziasse un trasferimento (business Africa Ferries o Gateway umanitari) che concede la cittadinanza italiana dopo 5 anni, in media nel decennio 2050s diverrebbero italiani tra 600Milioni di persone (oltre il 1000% dell'attuale popolazione italiana). Sarebbero aspersi in Europa dalla via Greco-Italica circa 600Milioni d'africani.

La pressione demografica africana nel 2050s sarà pari al 170% di tutta la popolazione Europea.


Th:
  • Non ci vuole un genio, per capire che sia l'attuale legge della concessione della cittadinanza italiana a 10 anni, tanto meno la proposta dello Ius Sola con cittadinanza italiana a 5 anni, NON SONO PROPOSTE POLITICHE CREDIBILI, SOSTENIBILI ED ADEGUATE AD AFFRONTARE L'ENORME PRESSIONE DEMOGRAFICA che verrà dall'Africa nei prossimi decenni, sull'Italia.
  • Non ci vuole un genio, per capire che con queste percentuali di migrazione (plausibili, in quanto il messaggio dato dall'Italia in Africa, è quella del molo amico e della cittadinanza che sarà facile) catalizzeranno i flussi migratori, ma non potranno essere assorbite dall'Italia e dall'Europa, senza subire danni a persone o cose.
  • Non ci vuole un genio per comprendere che già nel primo decennio 2020s la tensione tra Europa ed Africa potrebbe diventare critica
  • Non ci vuole un genio per comprendere che già dal decennio 2030s esisteranno severe ripercussioni sugli equilibri geopolitici del NordEst Africa, specie se le propensioni alla migrazione in Africa saranno così alte ed incentivate dall'Europa e dall'Italia.
  • Non ci vuole un genio per capire, che dalle Guerre Puniche II è in primis l'Africa che avrà a perderci.
  • ATTENZIONE
  • Nel decennio 2020s è già possibile che inizino flashpoint nel nord Africa. Nel decennio 2030s è possibile una levata di Chartago. Nel decennio 2040s è probabile la levata di Chartago. Nel 2050s è certa la levata di Chartago.
  • Non ci vuole un genio per capire dai numeri, che se la penisola italiana riuscisse per grazia divina ad evitare i processi disgregativi e dissolutivi non reversibili, è nei numeri delle cose che entro i prossimi decenni verrà purtroppo un momento in cui 1-la leva obbligatoria dovrà essere ristabilita, 2-le norme sulla legittima difesa dovranno essere profondamente cambiate, 3-sarà utile e necessaria una diffusione capillare delle armi leggere alla popolazione italiana, a meno che non si voglia favorire gli aggressors nella realizzazione delle pulizie etniche coerenti con la storia della guerra africana in stile Kindu & Ruanda
  • Solo un operoso costruttore di morte, oggi negherebbe la realtà futura, predicando che il XXI secolo porterà pace e prosperità al genere umano, facendo calare una nebbia informativa sull'oscuro futuro incombente, per celarne oggi la sua vista, agevolandone così la sua materializzazione senza implementare politiche pro-attive!.
  • Solo un servizievole portatore d'acqua al pozzo di satana, negherebbe la necessità di una politica di controllo delle nascite in Africa, per costringere l'Europa a scontrarsi con problemi che saranno insolubili!.




Modello n°2
  • Tutte le ipotesi del modello 1 sono replicate nel Modello 2, tranne le attese della popolazione Africana, per la quale s'immagina che entro il 2017 sia iniziato un severo e drastico programma di controllo delle nascite in Africa, finanziato dalla UE, al fine di fissare un obiettivo di popolazione Africana a 1.5MLD nel 2050s.
  • Oggi gli africani sono 1.2MLD nel 2050 si suppone (erroneamente) che saranno 1.5MLD a causa di una pesante politica di controllo demografico che sarà finanziata da 1.1.2018 dalla UE, ponendo come obiettivo demografico 1.5MLD per il 2050s. Intrapolazione lineare della popolazione dal 2020s al 2050s  con y=((1.5-1.2)/4*x+1.2)*1000 dati in Milioni di abitanti, per decadi X=0,1,2,3,4, si assume che nel 2020s x=1 gli africani siano 1.27MLD, nel 2030s x=2 siano 1.35MLD, nel 2040 x=3 siano 1.4MLD, nel 2050s x=4 siano 1.5MLD

Th:
  1. Poco diversi appaiono gli impatti del modello 2 tranne per il fatto che applicando da subito una stringente politica delle nascite, esisterebbe un ritardo di 10 anni, al raggiungimento dei BOILING POINTS previsti dal modello n°1
  2. Si evince che: se ci fosse stato da sempre, del vero interesse per il futuro dell'Africa, allora si sarebbe dovuto implementare in Africa una politica di controllo delle nascite già da 20 anni, per limitare la bomba demografica africana che detona nei prossimi 40 anni!.
  3. Con il trascorrere del tempo l'ignavia politica sta facendo scomparire l'efficacia e credibilità degli strumenti pro-attivi, lasciando nel futuro solo politiche reattive. Venti anni fa una politica di controllo delle nascite in Africa avrebbe certamente disinnescato il rischio di detonazione delle Guerre Puniche II. Implementare oggi ed entro un anno, una severa politica di controllo delle nascite in Africa fissando il limite di 1.5MLD per il 2050 sarebbe meglio che far niente: de facto ritarderebbe di un decennio le Guerre Puniche II ma non le eviterebbe!. L'evaporazione dei sentieri per raggiungere l'Universo Ottimista, purtroppo rendono con il trascorrere del tempo e l'ignavia, il fenomeno delle Guerre Puniche II sempre più ineluttabili. Politici stupidi e ladri producono decisioni stupide: grandi responsabilità, grandi errori, grandi fiamme!


martedì 10 ottobre 2017

Il declino economico italiano: la crisi del 1992 e del 2011 ed il suo incombente fisiologico epilogo!

In questo lungo post, si sintetizzerà la storia economica della Repubblica Italiana, per comprendere le banali ragioni del suo incombente e fisiologico epilogo.


1950s Finita la WWII l'Italia era ridotta in macerie a causa della guerra, in questo decennio la DC iniziò il processo di ricostruzione delle infrastrutture ed industrie italiane, con gli aiuti americani del piano Marshall. Politicamente la DC raggiunse i suoi risultati anche con l'aiuto marginale della scissione PSDI/PSI. L'Italia repubblicana entrò nella NATO evitando che il PCI la trasportasse dentro la cortina di ferro del COMECON/Patto di Varsavia. Fu il periodo iniziale del processo europeo, nascita dell'EURATOM-MEC, tuttavia la spinta di De Gasperi per la CED non ebbe successo. La Gran Bretagna aveva ricordi imperiali, la Francia dopo aver subito l'invasione nazista voleva una propria difesa dotata di armi atomiche, la Germania era divisa in RFD vs DDR, la Spagna era sotto il regime franchista, gli USA ed il Canada optarono per la NATO. Un'associazione di stati nazionali coalizzati a difesa comune contro il Patto di Varsavia, anche perchè all'epoca l'Europa era ridotta in macerie, mancava di tutto e la popolazione non avrebbe capito la presenza di imposte federali per la costruzione d'armamenti ed arruolamenti nella CED. Per questa ragione gli USA lasciarono nell'Europa sino al 1991 una possente presenza militare, che fu regolarmente osteggiata dai partiti politici di sinistra (come il PCI che prendeva denari dall'URSS) per agevolare una possibile invasione sovietica ad Ovest.


I decenni del 1960s furono gli anni del BUM economico, costruito sulla motorizzazione di massa in un mercato non saturo, con il forte volano delle infrastrutture di strade, autostrade, ponti, dighe, edilizia popolare in un paese che era privo di moderne reti ed infrastrutture. Fu Mattei che rompendo l'oligopolio delle 7 sorelle, portò in Italia quell'energia necessaria ad alimentare il bum industriale italiano in bassa inflazione, cambio stabile, debito pubblico basso, alta occupazione. Il premio Nobel Natta invece gettò le basi per l'industria petrolchimica italiana. Il sistema delle decisioni pubbliche centrale e decentrato, che era stato ingegnerizzato costituzionalemente nella II parte della Costituzione del 1947 però iniziava a mostrare le prime inefficienze, con scandali e corruzioni e governi fragili.

I decenni del 1970s furono gli anni dell'alta inflazione con tassi a due cifre, causata dagli shock petroliferi, dal deprezzamento della Lira che iniziò ad impedire agli italiani di consumare beni stranieri (troppo cari per essere acquistati), mentre si moltiplicarono le domeniche senza auto. L'industria motociclistica italiana collassò essendo troppo piccola ed incapace di competere con i brand giapponesi Yamaha, Honda, Suzuzi, Kawasaki... Le prime crisi FIAT per mercati saturi, licenziamenti e CIG per moltissimi operai, inserimento delle prime linee robotiche nella catena di montaggio in fabbrica. Il Debito pubblico durante il 1970s raddoppiò il suo peso, per lo più usando BOT 3-6-12mesi, portando la scadenza media del debito pubblico a poco meno di 1 anno. Il sanissimo rapporto debito/pil degli 1960 al 30% si deteriorò al 65% nei decenni 1970s. Il sistema delle decisioni pubbliche che era stato costruito nella II parte della Costituzione del 1947 mostrò nei decenni 1970s  tutte le sue piene inefficienze: con scandali e corruzioni, governi balneari. Inoltre iniziarono a moltiplicarsi anche i livelli intermedi della p.a. con la nascita delle regioni che però ancora erano enti amministrativi con scarsa autonomia. Il terrorismo nero e rosso furono lo strumento della strategia della tensione politica, per mantenere l'Italia nella NATO, bloccando la crescita del PCI, che mirava ad ottenere una rivoluzione che cambiasse l'ordine sociale, istituzionale, religioso italiano, trasportando l'Italia nel Patto di Varsavia/COMECON. La DC sostenuta dal voto cattolico e dalla Santa Sede mantenne il potere, in Europa la NATO legò saldamente il blocco europeo Occidentale in difesa dell'aggressività del blocco Orientale del Patto di Varsavia. Il MEC prese a svilupparsi e fu subito chiara la necessità d'approdare ad un sistema di cambi fissi/semifissi: il serpentone Monetario e poi lo SME furono i due tentativi istituzionali.


I decenni del 1980s furono senza ombra di dubbio l'inizio della crisi finanziaria italiana: il pentapartito per resistere alla crescita del PCI ebbe ad imbarcare il PSI in maggioranza, nei decenni a venire la leva del debito pubblico italiano passò dal 65% al 120%. Il problema del debito pubblico italiano nacque da questo decennio di sistematico ladrocinio delle locuste socialiste. La Enichem e la Montedison spesero più denari in avvocati per l'affare Enimont di quanto spesero in ricerca e sviluppo applicata. L'Olivetti entrò in crisi nonostante i molti appalti pubblici nell'informatizzazione della P.A. italiana, in quanto Olivetti vendeva prodotti obsoleti ed incompatibili. Si spendeva circa il 5% del fatturato in ricerca e sviluppo applicata in Olivetti, quando nel settore informatico nel mondo gli investimenti in R&S erano del 15% sul fatturato.

Durante questo decennio si cercò d'applicare in Italia politiche di contenimento dell'inflazione, dato che durante gli anni 1970s l'inflazione ebbe a raggiungere valori prossimi al 20% annuo. Lo sperpero di risorse pubbliche dilapidate fu immane, in tangenti, opere incompiute, scandali politici, che si rifletterono nella moltiplicazione di lavori finti ed insostenibili fondati su adempimenti esosi ed imposte e tasse sempre più crescenti (che servivano a finanziare un sistema delle decisioni pubbliche inefficiente caotico ed irrazionale che produceva politiche inefficaci accatastando debito in modo sistematico, essendo governato da politici stupidi e ladri) che vessarono gli imprenditori e le famiglie.

La sana filosofia contadina italiana del 1960s che sapeva che era il risparmio il motore degli investimenti, fu sostituita dal delirio partitocratico trasversale e keynesiano del debito, come motore dell'economia.


I dati si riferiscono a prima che l'ISTAT, accogliendo direttive UE, sommasse al PIL una quantità di PIL IMMAGINARIO prodotto dalle attività malavitose (spaccio di droga, prostituzione, racket, scommesse clandestine, contrabbando...)


Nel 1989 il muro di Berlino cadde e nel 1991 l'URSS ebbe a dissolversi trasformandosi in CSI, iniziarono una serie di flashpoint in Russia, tra rigurgiti comunisti e le molte etnie sparse dentro la CSI che erano state soggiogate con violenza dall'URSS desiderose di una propria libertà. In Jugoslavia detonò alle porte del progetto Europeo, una guerra civile jugoslava che durò molti anni, distruggendo e frammentando quello che un tempo era la nazione della Jugoslavia.


La crisi del 1992
In poche parole il progetto finanziario europeo dello SME fu aggredito dalla speculazione finanziaria: Italia e Gran Bretagna (i paesi europei con più alto debito/pil) consumarono la quasi totalità delle loro riserve valutarie per cercare di sostenere le proprie monete dentro la banda d'oscillazione fissa nello SME. Bankitalia alzò anche il tasso d'interesse per proteggere la Lira, causando problemi alle finanze dato che la scadenza media del debito pubblico italiano era prossima ad 1 anno, il roll over dei titoli pubblici ebbero quindi subito a deteriorare il costo medio del servizio del debito, mettendo in difficoltà le italiche casse pubbliche. La posizione dentro la banda stretta SME fu mantenuta sino a quando fu possibile, poi l'Italia e Gran Bretagna decisero di prendere una banda più larga. Iniziò contestualmente il dramma di molte famiglie italiane, che avevano contratto mutui in ECU a tassi bassi, dovendoli poi pagare in Lire svalutate!.

Il progetto ECU prese politicamente a trasformarsi in EURO.


Ci fu una rincorsa dell'Italia ad entrare nell'EURO, il rischio di un fallimento finanziario italiano (che all'epoca il debito pubblico italiano aveva una scadenza media prossima ad un anno, dato che poggiava quasi prevalentemente su BOT 3-6-12mesi), sotto la pressione della speculazione internazionale fu chiaro a tutto il paese. Questo diede la forza d'iniziare un lento processo di risanamento finanziario (che fu applicato solo perchè le Stato nelle partecipazioni statali c'erano assets da poter privatizzare, abbassando parte del debito) applicando anche un necessario ricadenzamento del debito italiano (usando CCT e BTP in scadenze più lunghe). In modo criminogeno, alcuni monopoli pubblici furono sostituiti da monopoli privati, per amicizie politiche facendo privatizzazioni discutibili come Autostrade, Telecom, Alfa Romeo.

Le negoziazioni per l'entrata nell'EURO dall'Italia, furono dure. L'Italia tuttavia all'epoca fu aiutata dalla Francia, questa all'epoca aveva un saldo commerciale negativo con la Germania (ormai in riunificazione), ma la Francia aveva un saldo commerciale ATTIVO con l'Italia. L'Italia all'epoca, aveva un saldo commerciale ATTIVO con la Germania ma un saldo passivo la Francia: per il gioco delle TRE carte, era interesse francese che l'Italia potesse entrare nell'EURO da subito. Il cambio Lira/Euro fu fissato a 1936.27Lire = 1.00 Euro, un valore molto alto ed oneroso per gli italiani, in quanto l'alto debito pubblico italiano rappresentava una quantità di assets che si sarebbero trasformati in denaro, svalutando la Lira e causandone così un alto tasso di cambio Euro/Lira. All'epoca, il risparmio italiano era ancora endemicamente positivo, Bankitalia convinse i partner europei con economie forti, che l'Italia non avrebbe esportato il proprio debito in Europa, ma bensì l'Italia avrebbe esportato risparmio nell'imminente futuro, a causa delle politiche di risamento.

Istituzionalmente (un anno dall'entrata dall'EURO) nel 2001 fu varata a maggioranza la crimingena riforma del Titolo V che invece di snellire la sovrastruttura pubblica sopprimendo enti intermedi e ridurre gli sterili costi di struttura, la sinistra per inseguire i voti della Lega sul Federalismo, finì per potenziare il caos normativo italiano che era già alto in termini di diritto positivo!. E' infatti ormai endemica dal 2001 in Italia la moltiplicazione di adempimenti esosi con crescenti imposte e tasse necessarie a finanziare un sistema delle decisioni pubbliche centrale e decentrato che è inefficiente caotico ed irrazionale, e che produce politiche inefficaci accatastando debito in modo sistematico, essendo anche governato da politici stupidi e ladri. Il risultato di tale modello istituzionale è una vessazione di famiglie ed imprese con imposte ed adempimenti.

Finanziariamente parlando, non è escluso che nel 1992 l'attacco allo SME fosse stata una mossa politica dei repubblicanti e neocon (essendo all'epoca presidente G.W.Bush) che non vedevano di buon occhio, la nascita di un'Europa unita e forte economicamente e dotata di propria moneta. Il rischio che l'ECU/EURO potesse diventare una valuta di conto internazionale, facendo perdere parte della tesaurizzazione del Dollaro nel mondo e causando inflazione in USA, non è un'ipotesi remota da scartare, essendo la finanza (Hedge Fund, Fondi pensione) la lama economica molto sviluppata nella Democrazia Economica statunitense.

L'entrata della Cina nel WTO nel 2001 accentuò il declino economico italiano che è causato dall'incapacità italiana di competere nella globalizzazione, trasformando un rischio in un'opportunità.
  • La struttura industriale italiana è infatti troppo piccola, è sistematicamente incapace di fare ricerca e sviluppo applicata e di produrre innovazioni di prodotto e processo. Il mondo è troppo competitivo, oggi e domani sarà anche peggio, ormai non c'è più modo per riparare a questo difetto perchè il declino non è più ristornabile e crescerà il suo impatto negativo in futuro. Anche osservando il panorama borsistico italiano (che non è rappresentativo del tessuto industriale italiano che è in media dimensionalmente molto più piccolo) non ci sono stelle, ci sono cani che resteranno cani e mucche che presto diventeranno cani.
  • Imposte e tasse alte (che servono a finanziare un sistema delle decisioni pubbliche inefficiente caotico ed irrazionale che produce politiche inefficaci accatastando debito in modo sistematico, essendo governato anche da politici stupidi e ladri) che vessano gli imprenditori e le famiglie. Non è il debito il motore primario di un'economia, ma bensì il risparmio! 
  • Il vincolo endogeno ed esogeno dell'imprenditore, che non è mai stato superato permettendo di abbandonare il modello del capitalismo familiare, nonostante da molti decenni s'ebbe il superamento della vetusta separazione tra banche ordinarie ed istituti di credito speciale, approdando al modello tedesco polifunzionale che in Italia è stato devastato dalla politica rossa e dalla concessione di crediti sul merito politico e non economico. Il mancato superamento dei due vincoli imprenditoriali, ha quindi impedito un sano sviluppo della borsa e del canale diretto per intermediare il risparmio (da sempre considerato il parco buoi), concorrendo ad interdire le innovazioni, infatti in Italia i venture capitalist non sono mai esistiti.
  • Avversità al rischio d'impresa degli imprenditori italiani: su questo limite ovviamente c'è poco da fare...
Queste sono le ragioni per cui il tessuto industriale italiano è in dissolvimento, le aziende sono vendute, delocalizzate oppure finiscono per chiudere.


  1. Esportare laureati (il migliore humus concettuale da cui potrebbero provenire innovazioni di prodotto e processo) per importare stranieri semi-analfabeti è una politica demografica criminogena!.
  2. Continuare a praticare politiche di bilancio funzionale di tipo keynesiano che facciano correre il debito pubblico italiano, permetteranno di rilanciare l'italico sistema economico?! No!, perchè le premesse del paradigma keynesiano è che le curve di domanda siano elastiche e le curve d'offerta siano rigide. Tuttavia nel I°mondo, quanto in Italia, è da molto tempo che le curve di domanda sono rigide (in quanto i mercati sono saturi) e le curve d'offerta sono elastiche, in quanto anche gli artigiani e le piccole imprese sanno produrre con metodologie Just In Time.
  3. Aggiungere massicci quantitativi di consumatori semi-analfabeti, a cui dare una casa popolare, un lavoro nel settore pubblico e tessere di partito monocolore, rilanceranno l'economia italiana?! No!, perchè il declino economico italiano è causato dal dissolvimento del tessuto industriale e la presenza di nuovi consumatori (i cui bisogni saranno finanziati a debito) prediligeranno beni esteri finendo per far correre le ragioni di scambio dell'import, senza creare valore aggiunto per l'Italia. 
  4. Purtroppo, la misericordia non è un fattore della produzione.
  5. Purtroppo, la moltiplicazione dei pani e dei pesci non è un'innovazione di processo credibile: sulla Terra ed in Economia le risorse sono sempre state scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti.

La crisi del 2001
Mentre negli USA scoppiò la crisi dei subprime, per coprire le perdite finanziarie sui Toxic Assets furono venduti titoli di Stato europei. L'Euro unica moneta di conto non influiva sulla sostenibilità del debito ed era chiaro che il debito pubblico italiano non fosse più sostenibile. L'economia italiana andava male a causa della globalizzazione, il deficit era alto ed il debito continuava a crescere, vi fu una massiccia vendita di titoli di Stato Italiani e solo l'azione della BCE che operò sia sul mercato primario e secondario, riuscì a comprare tempo, sedando la tempesta finanziaria dei debiti sovrani europei.

Sia la riforma costituzionale mancata che fu varata dal CDX nel 2006 quanto la presunta riforma costituzionale renziana del 2016 nessuna di queste affrontava la riduzione del peso della sovrastruttura della p.a. centrale e decentrata sopprimendo Provincie, Grandi Aree Metropolitane, Regioni. Al contrario il governo Renzi ebbe persino ad ATTIVARE le grandi aree metropolitane che sino al 2015 erano rimaste parte incompiuta del delirio della riforma del 2001 e quindi, avrebbero potuto essere chiuse facilmente e senza costi sociali!.


Ad oggi, sono trascorsi 25 anni dalla prima crisi dei debiti sovrani nello SME nel 1992.
Ad oggi, sono trascorsi 6 anni dalla seconda crisi dei debiti sovrani del 2011.

Niente è stato fatto tranne continuare a far crescere il debito pubblico italiano che ha raggiunto livelli stratosferici, specie in termini di debito aggregato e consolidato (ossia inglobando i debiti di Regioni, Grandi Aree Metropolitane, Provincie, Comuni, Comunità Montane, enti pubblici e partecipate a garanzia statale) con dati non noti al pubblico.


La moltiplicazione di adempimenti esosi con crescenti imposte e tasse necessarie a finanziare un sistema delle decisioni pubbliche centrale e decentrato che è inefficiente caotico ed irrazionale, che produce politiche inefficaci accatastando debito in modo sistematico, essendo anche governato da politici stupidi e ladri, continua a vessare famiglie ed imprese.

Il PCI e la sua “intelligentia” non ha saputo mai partorire niente di diverso dall’ideologia Marxista applicando i deliri di Lenin, il quale nel 1915 sentenziò che “gli Stati Uniti d’Europa sarebbero stati impossibili da farsi oppure se mai ci fossero stati, sarebbero stati un regime capitalista e reazionario e quindi da osteggiare“. Questa posizione leninista, spiega ottimamente la realtà dei fatti del XX° e dei primi decenni del XXI° secolo. Prodi (presidente della commissione europea 17/9/1999-22/11/2004) tanto quanto il presidente del consiglio europeo Renzi (semestre europeo italiano 2016) non ebbero mai, ad invocare gli Stati Uniti d’Europa, tantomeno provarono ad iniziare un dibattito europeo!. Berlusconi, non volle uno Stato Federale Europeo, ne mai ne fece menzione (forse perchè temeva il rischio che prima o poi sarebbero stati creati i REATI FEDERALI, essendo notoriamente sceso in politica per interessi personali).

In Italia nessun partito politico ha intenzione di ripagare il debito pubblico italiano adempiendo al Fiscal Compact, anzi in questi ultimi 4 anni invece d'affrontare il problema complesso del rientro del debito italiano si è perorato una politica demografica criminogena ed autolesionista dello Svuota Africa, per creare un problema ad hoc, che impedisse di risolvere un precedente grosso problema (il rientro del debito pubblico italiano) perchè, in modo banale tutti gli attori politici sono miopi & stupidi, focalizzati sul consenso elettorale di brevissimo periodo, disinteressati a “fare la cosa giusta in relazione all’interesse nazionale osservato in una visione prospettica di lungo periodo!“.

A me pare evidente, che non è questione di SE, ma solo di QUANDO ci sarà la prossima crisi finanziaria:

  • Poco prima o poco dopo 31/10/2019 e/o 
  • con l'inadempienza italiana sul Fiscal Compact e/o 
  • con una caduta di rating italiano sotto BBB- e/o 
  • un'uscita dall'Euro, e/o 
  • la non soppressione di Regioni-Grandi Aree Metropolitane-Provincie e l'avvento di un Senato Federale delle Regioni, e/o
  • mantenendo il federalismo finanziando la spesa pubblica italiana con criterio storico e/o 
  • mantenendo il federalismo finanziando la spesa pubblica a costi veramente standard


in ogni caso ci sarà il contestuale botto termofinanziario italiano, che osservato in una prospettiva storica, sarà un banale fisiologico epilogo.


Quindi il mio consiglio è di evitare di rimanere bruciati in modo diretto od indiretto:


  • Vendere prima del 31/12/2017 tutti i titoli di Stato qualora presenti nel proprio portafoglio oppure lasciare scadere i titoli (se entro la fine anno) e non rinnovare l'acquisto di Titoli di Stato Italiani.
  • Chiudere precauzionalmente tutti i prodotti in Poste (il cui risparmio è munto da Cassa Depositi e Prestiti per finanziare i buchi rossi supermassivi di Regioni, Provincie, Glandi Aree Metropolitane, Comuni, Comunità montane, operando con la garanzia pubblica) e per prudenza, non detenere alcun prodotto postale. Mancando il sostegno di BCE sul mercato secondario, non ci sarebbe modo per Cassa Depositi e Prestiti e quindi Poste, per monetizzare i titoli di stato emessi a garanzia pubblica dei prestiti alle p.a. decentrata.
  • A causa del Bail-In, la nuova normativa bancaria (votata dal PD in Europa, con capigruppo laureati in lettere e comunicazione) punisce azionisti ed obbligazionisti, correntisti, DISTRUGGE LA FIDUCIA DEI RISPARMIATORI NELLE PRIMARIE ISTITUZIONI ADDETTE ALLA RACCOLTA DEL RISPARMIOper cui è necessario non detenere azioni ed obbligazioni di banche, anche perchè queste essendo molto cariche di Titoli di Stato Italiani, in caso di DEFAULT e/o HAIRCUT del debito pubblico italiano, vedrebbero evaporare una larghissima parte del loro attivo, le perdite ricadrebbero per il Bail-In su Azionisti ed Obbligazionisti e correntisti oltre i 100Mila Euro per intestatario. Per evitare il fallimento delle banche, il prelevamento dei contanti dai BANCOMAT sarebbero contingentati, e contestualmente inizierebbero processi di fusione bancaria per fare massa critica, ove fosse ancora possibile. 
  • Non detenere per precauzione alcuna azione od obbligazione d'azienda privata, in quanto in caso di DEFAULT/HAIRCUT sui Titolo di Stato italiani, alle banche sparirebbe attivo e per ri-bilanciare le normali necessità di cassa, sparendo patrimonio, flusso interessi, è ovvio che  una parte delle aziende italiane sarebbe chiamata dal sistema bancario a rientrare in tutto od in parte dei propri fidi e prestiti, entrando così in tensione finanziaria ed in insolvenza colpendo azionisti/obbligazionisti non bancari (sopratutto le aziende private italiane più pesantemente indebitate ed incapaci di rientrare anche in parte dei propri debiti).
  • Alienare in modo prudenziale, tutte le posizioni assicurative e previdenziali presso Fondi pensione privati e di categoria, i quali come è noto investono massicciamente in Titoli di Stato: per cui evaporerebbe loro una larghissima parte dell'attivo, facendo sparire i contributi di decenni versati negli anni da operai/impiegati.
  • Estinguere e monetizzare tutte le assicurazioni vita/rischi qualora sottoscritte con scadenza oltre 31/10/2019 dato che anche le Assicurazioni investono in Titolo di Stato, i quali farebbero evaporare le riserve matematiche, rendendo le Assicurazioni insolventi di fronte agli assicurati quanto ai rischi da fronteggiare.

A causa del suo alto debito pubblico, dal 2007 al 2017 l'Italia ha dovuto pagare 760MLD d'interessi, su un debito pubblico che non ha fatto altro che continuare a crescere sia in termini assoluti, che relativi.

In media, all'anno l'Italia ha pagato d'interessi 76MLD=760/10

76/2300=3.3% è il tasso medio d'interesse tarato (erroneamente su un debito ipotizzato costante a 2300MLD)

se l'Italia mirasse con un'operazione straordinaria per raggiungere subito il target debito/Pil=60% del Fiscal Compact e considerando il Pil italiano medio a 1500MLD allora:

1500*0.6=900MLD ossia solo il 39.13% del debito pubblico italiano resterebbe solvibile

2300-900=1400MLD di debito pubblico andrebbero a default per il  60.87%

Il default italiano non sarebbe così orrendo: gli argentini in passato hanno riconosciuto solo il 30%, i greci il 33%, l'Italia ne riconoscerebbe il 39%.
Tuttavia, dopo un HAIR_CUT del 60.87% il costo del servizio del debito (entro la durata media del debito ancora liquidabile) continuerebbe a costare il tasso d'interesse medio del 3.3% pari a 0.03*900=27MLD (invece dei 76MLD medi annui, il beneficio per le casse dello Stato sarebbe evidente) MA ovviamente con il passare del tempo, il costo medio del servizio del debito tenderebbe a salire rapidamente su valori JUNK BOND


  • infatti non sarebbe possibile fare nuovo debito per lo Stato Italiano dopo l'HAIR_CUT,
  • infatti non sarebbe possibile rinnovare il debito parzialmente solvibile, perchè dopo l'HAIRCUT i titoli italiani varrebbero sul mercato come lammerda, non ci sarebbe nessun investitore disposto a mettere altri denari dentro i titoli pubblici o privati italiani. Alla scadenza dei titoli di Stato, tutti gli investitori SANI DI MENTE che sarebbero stati bruciati per il 60.87% del proprio capitale, ritirerebbero il residuo capitale (il 39% di quanto ancora esigibile) fuggendo dall'Italia e senza farvi mai più ritorno. Questo costringerebbe l'Italia a dover pagare i restanti 900MLD di debito entro la durata della scadenza dell'ultimo titolo pubblico. 


  • E' per questa ragione, che dopo un HAIR_CUT è ipotizzabile ritenere che i restanti 900MLD di debito pubblico solvibile, sarebbero contestualmente commutati in una scadenza lunghissima (a 50 anni oppure a 100 anni), oppure più probabilmente trasformati in una rendita perpetua d'importo risibile: 900MLD=10MLD/i di rendita perpetua con i=1%



    Dopo questo botto TERMOFINANZIARIO, il tasso d'interesse di mercato in Italia resterebbe molto alto, a causa di un elevatissimo premio per il rischio paese, il mercato finanziario e tutte le aste pubbliche italiane rimarrebbero ignorate da tutti gli investitori stranieri (essendosi quasi estinti, gli investitori italiani) per vari decenni.


    lunedì 17 luglio 2017

    Gli italiani sono bolliti ma ancora non lo hanno capito!

    I comunisti-leninisti non vogliono gli USE perchè seguono alla lettera i deliri di un pazzo che nei primi del XX secolo, descrivendo un mondo del IXX°secolo, Lenin disse che non voleva gli USE perchè a suo dire sarebbero stati reazionari. Inoltre i cattocomunisti oggi, non hanno intenzione di ripagare il debito pubblico ma vogliono fare un esproprio proletario, facendo default. Si sono inventati il problema dei migranti (andandoli a prendere con navi militari/ONG e portandoli in Italia) proprio per evitare di risolvere la questione del rientro del debito pubblico italiano. 
    Prodi ebbe cariche importanti in UE per lungo tempo, mai ebbe a proferire parola sulla necessità degli USE. Renzi nel semestre europeo non proferì parola circa gli USE. Mr B sceso in politica per interessi personali, non proferì mai parola sugli USE, temendo l'avvento di REATI FEDERALI.

    I cattolici oggi, sono oppiati pesantemente dal "fumus papale" che accusa gli italiani di razzismo e questi nega ideologicamente l'utilità di una politica di controllo delle nascita in Africa e nega che i problemi demografici s'intrecceranno indissolubilmente ai problemi climatici in Africasta scritto nero su bianco nell'enciclica papale!. Verba volant, Scripta manent!

    Neppure i cattolici oggi, vogliono ripagare il debito pubblico italiano, non vogliono fare spese militari, ma bensì fare debito per spese correnti a carattere sociale, ignorando la realtà che il welfare state in Europa, c'è già in ogni stato europeo, ed è declinato a seconda dell'economia e delle tradizioni locali.

    I cattocomunisti oggi ed in futuro, vogliono riempire di debito l'Europa, un po' come è ridotta oggi l'Italia, in modo tale che l'europa NON SIA in grado nel futuro di difendersi da una migrazione massiva da 1.2MLD di subsahariani. Una migrazione che avverrà tra il 2030s ed il 2050s. Una migrazione apocalittica, che non potrà essere assorbita senza subire danni a persone e cose in Europa.

    Le altre forze politiche in Italia sono miopi e stupide:

    FI teme l'avvento dei reati federali e quindi non è europeista e si oppone agli USE, vogliono l'euro ma anche tornare alla lira, quanto usare l'euro e contemporaneamente la lira.

    M5S non vuole ripagare il debito pubblico italiano, vuole uscire
    dall'euro, uscire dalla nato, fare default e tornare alla lira.

    Lega+fdi non vuole ripagare il debito pubblico italiano, vuole uscire dall'euro, fare default e tornare alla lira.

    In Europa, nessuno ha intenzione di ripagare il debito pubblico italiano.

    In Europa vige una cultura "protestante" dove prima della misericordia, conta "la responsabilità personale" per cui nessuno ha intenzione d'assorbire 1.2MLD o 120MLN di subsahariani in Europa nel 2030s-2040s-2050s specie perchè davanti al problema della sovrapopolazione mondiale, gli Africani raddoppiando la popolazione, daranno un pesante contributo negativo!.

    La risultante storica di questo moderno delirio cattocomunista italiano sarà:

    1-il fallimento finanziario dell'Italia: sarà ricordato come il
    fallimento del secolo e la nascita (per reazione) degli USE con la
    contestuale marginalizzazione della penisola italiana, la quale subirà processi dissolutivi e disgregativi non reversibili, involvendosi dentro al nuovo medioevo, dove la penisola italiana finirà per essere una colonia di Chartago (in opposizione all'Europa).

    2-l'assenza di costruttori di pace, perchè i cattolici fusi nelle schiere
    comuniste, sono costruttori di morte, dimenticando che sotto stress
    esterni e senza gli USE, gli europei torneranno a fare quello che
    storicamente hanno sempre fatto dal 476DC sino al 1947DC ossia spararsi addosso!.

    La soluzione ottima per l'Europa esisterebbe ed è banale: nascita degli USE mettendo in comune la difesa e la politica estera, che sono il minimo comune multiplo dei paesi europei.

    Ovviamente i cattocomunisti osteggeranno questa idea, tanto da
    spingere l'Italia verso l'Africa: l'emarginazione ed isolamento italiano sulla questione Africa ferries dell'Italia, ne è un chiaro e pesante inizio, proprio nel centenario della WWI.

    Sulle prospettive dell'Europa a breve periodo.
    Guardando alla storia degli Stati Uniti d'America, anche questi ebbero a tentennare prima di sorgere, necessitò molto tempo ai rappresentanti delle 13 colonie nel riconoscere il nemico comune, che all'epoca era l'impero della Gran Bretagna, mettere da parte le piccinerie e le cazzate che li dividevano, per federarsi negli Stati Uniti d'America con difesa e politica estera in comune.

    Oggi e domani, il terrorismo islamista è rumore di fondo, non è causa di WWIII o Guerre Puniche II.

    La Russia è cliente e fornitore della UE, non è più una minaccia per l'Europa nonostante Obama ed i Democratici si siano inventati la guerra fredda 2.0 per estrarre l'Ucraina dalla CSI e sviluppare lo shale gas, sganciando l'Europa dagli acquisti di metano russi.

    Gli Stati Uniti non sono una minaccia all'Europa, essendo membri NATO ed essendo un potente ed indispensabile alleato.

    Al momento, non ci sono minacce presenti e reali all'Europa, tali da indurre la nascita degli USE.

    L'unica cosa che potrebbe uscire dalla UE è la boiata inutile dei comandi militari unificati, lasciando la UE come una CONFEDERAZIONE in quanto l'acquisto di mezzi e sistemi d'arma ed arruolamenti, resterebbero in capo ad ogni stato nazionale!.

    Tuttavia esiste, ed è reale e futura, la questione della bomba demografica sub-sahariana e quando esploderà la minaccia diventando palese, sarà troppo tardi per fermarla con politiche pro-attive e ci saranno solo azioni reattive. Ad oggi tale minaccia è considerata solo un blando rischio demografico, mentre in Italia gli utili idioti dei cattocomunisti servizievoli portatori d'acqua al pozzo di satana, s'adoprano come operosi costruttori di morte: i cattolici negano ed oppiano con la misericordia papale il corpo elettorale italiano, per nascondere sistematicamente tutta la questione della bomba demografica africana del 2030s-2040s-2050s.

    Obiettivamente solo il botto termo-finanziario dell'Italia che sarà il FALLIMENTO DEL SECOLO, sarà la molla che farà nascere gli Stati Uniti d'Europa ed USE Army, USE Navy, USE Airforce con la penisola italiana ovviamente fuori dagli USE e dilaniata da processi dissolutivi e disgregativi non reversibili.
    • Poco prima o poco dopo 31/10/2019 e/o 
    • con l'inadempienza italiana sul Fiscal Compact e/o 
    • con una caduta di rating italiano sotto BBB- e/o 
    • un'uscita dall'Euro, e/o 
    • la non soppressione di Regioni-Grandi Aree Metropolitane-Provincie e l'avvento di un Senato Federale delle Regioni, e/o
    •  mantenendo il federalismo finanziando la spesa pubblica italiana con criterio storico e/o 
    • mantenendo il federalismo finanziando la spesa pubblica a costi veramente standard
    in ogni caso ci sarà il botto termofinanziario italiano.

    Gli italiani sono bolliti, solo che ancora non lo hanno capito.
    Tra un po' di tempo, lo capiranno ma sarà troppo tardi!.

    sabato 13 maggio 2017

    Una razionalizzazione del III°segreto di Fatima


    Disse Monsignor Capovilla:"di quello che è stato stampato non manca nulla".

    Un'affermazione criptica, che lascerebbe supporre l'esistenza di qualche altra documentazione sul III° segreto di Fatima, inquattata dalla Chiesa Cattolica.

    Considerando le decisioni del 1959 del 1965 sul messaggio di Fatima che avrebbe dovuto essere diffuso nel 1960 e quanto scoperto dall'ottima ricerca di Antonio Socci (disponibile sul suo blog, molto ben indicizzato da google sul topic) dove è evidenziato che della documentazione mancante:

    E' noto che è scritto su un unico foglio.
    E' noto che è sui 25 righe di contenuto.
    E' nota la dimensione della busta di carta che lo contiene.
    E' noto in quale giorno fu scritto il suo contenuto.
    E' noto in quale giorno la busta è partita ed in quale giorno è giunta a Roma.
    E' noto dove è stato conservato lo scritto mancante, in tutto questo tempo.
    E' noto quando i vari Papi hanno letto questo testo.
    E' nota la frase iniziale del suo contenuto.
    Se ne conosce probabilmente anche i contenuti.

    Ma perchè non è stato rivelato?!
    Nel complesso è evidente che Socci quanto tutti i Fatimologi hanno ragione da vendere, è ragionevolmente certo che la Chiesa Cattolica abbia inquattato documenti scritti di pugno da suor Lucia, sul III°segreto di Fatima.

    Il Terzo segreto, di cui questo quadro dipinto da suor Lucia, ne è la sua raffigurazione grafica.

    Si desume quindi che gli scritti inerenti l'esegesi della III°visione sono mancanti, il contenuto del testo riguarda molto probabilmente la questione dell'Apostasia
    https://it.wikipedia.org/wiki/Apostasia_(Bibbia)

    Una proposta di Razionalizzazione del III°segreto di Fatima osservato in prospettiva storica.
    Quando i segreti di Fatima furono proferiti nel 1917 e poi trascritti nel 1944 da suor Lucia, tutti nel mondo del 1950s-1960s temevano che la guerra fredda deflagrasse in un olocausto nucleare, tra Patto di Varsavia vs NATO, causando la fine della vita sulla terra in 30minuti, con un consequente inverno nucleare spalmato sull'emisfero boreale.

    Tuttavia, nelle profezie di Fatima, non c'è traccia di tali eventi, perchè (adesso lo si può ben dire) non ci fu nessun confronto diretto nel XX secolo tra Patto di Varsavia vs NATO. L'URSS collassò nel 1989-1991 ed evidentemente l'evento della detonazione della guerra fredda in un olocausto nucleare, non era un evento probabile e forse neppure possibile (nonostante la logica umana, abbia ritenuto l'esatto contrario per lungo tempo).

    Nel 1917 e nel 1944 nessuno sospettava o poteva sapere, dell'esistenza della bomba demografica africana del XXI°secolo e del climate change, nonchè delle migrazioni apocalittiche che si profilano all'orizzonte del XXI°secolo.

    Razionalmente oggi, possiamo dire che il rischio di una WWIII in Asia e le Guerre Puniche II nel Mediterraneo, sono i due più grandi eventi funesti che oscurano il XXI°secolo, il quale molto probabilmente non porterà pace e prosperità, al genere umano!.

    L'apostasia, è molto probabilmente contenuta dentro all'evento delle Guerre Puniche II ed è IMHO questo, il grande III° segreto di Fatima. E' probabile che per questa ragione la Chiesa Cattolica abbia occultato il materiale mancante: il contesto dell'apostasia della Chiesa Cattolica romana che risiede in Roma, verrà condiviso come destino anche dagli italiani, nella penisola italiana.

    Gli utili idioti, servizievoli portatori d'acqua al pozzo di satana.
    • Tradizionalmente c'è una parte della Chiesa che pensa che possa esistere una "guerra giusta": è la parte della Chiesa che fu filosoficamente collegata alla fusione del potere religioso e potere temporale, di cui nel passato il Santo Uffizio, l'Indice, l'Inquisizione furono la concreta materializzazione, del potere religioso fuso nel potere temporale.
    • Tradizionalmente, c'è poi una parte della Chiesa che è filosoficamente "non violenta", tale filone è nato quando Gandi ebbe a dimostrare al mondo, come liberare l'India dal giogo britannico, senza sparare nemmeno un proiettile!. Questo fu possibile perchè i mass media inglesi supportavano le richieste degli indiani. Tuttavia, la stessa strategia della "non violenza Gandiana" se applicata nella WWII contro i nazisti, non sarebbe servita a niente: i campi di sterminio su gente inerme, ne sono la dimostrazione pratica.
    Esiste la guerra giusta?!
    Oppure la scelta non violenta è sempre l'unica cosa da fare?!

    Io non sono in accordo con nessuna delle due posizioni, penso che la guerra sia un dilemma: sparare sulla collina di Dio ed urlare sulla collina della gloria oppure perire. Onde evitare tale dilemma, sarebbe utile disinnescare a priori le cause che provocano l'innesco degli scenari di detonazione. Per evitare la guerra, ti devi preparare (se vuoi la pace prepara la guerra, dando forza alla deterrenza). Sopratutto, se vuoi la pace, l'arte della guerra la devi conoscere molto bene: altrimenti non si potrà agire pro-attivamente per disabilitare le cause di detonazione.

    La pro-azione purtroppo non frega mai a nessuno, specie perchè la propaganda ideologica e politica diffondono la fiaba che il XXI°secolo porterà pace e prosperità al genere umano, ben sapendo di mentire spudoratamente ai fedeli quanto al corpo elettorale!.
    • C'è poi una parte della Chiesa che pensa filosoficamente e religiosamente, con proprie cervellotiche astrazioni che "il corpus della Chiesa Cattolica" debba fare come Cristo nell'orto degli ulivi: il quale fu fatto prigioniero, fustigato e morì in croce, anche se Cristo avrebbe potuto sottrarsi al proprio destino. Cristo non s'oppose al proprio destino, perchè doveva risorgere il terzo giorno, annunciando la buona novella. Analogamente tale corrente della Chiesa, ritiene che la Chiesa (quanto gli italiani) debbano fare buon viso a cattivo gioco, quindi docile la Chiesa (implicitamente, anche gli italiani) dovrebbero pacifici mettere la testa, dentro la piaga dell'Apostasia.
    Io non penso che la Chiesa sia come il Cristo figlio di Dio, c'è troppo marcio nella Chiesa perchè questa possa auspicare a tale paragone.

    Teologicamente però esiste questa visione ideologica della Chiesa, come il novello "corpo di Cristo del XXI secolo", tale idiozia ideologica spiega bene la posizione degli utili idioti cattocomunisti, che da tempo, diligentemente portano acqua al pozzo di satana!.
    1. I cattocomunisti negano l'utilità di una politica di controllo delle nascite in Africa.
    2. I cattocomunisti negano che i problemi del climate change in futuro si legheranno indissolubilmente alla questione della sovrapopolazione africana.
    3. I cattocomunisti operano come costruttori di morte, adoprandosi per la realizzazione di contesti in Africa, che saranno esplosivi, insolubili nel 2030s-2040s-2050s per gli europei.
    L'Italia (con i suoi storici FLIP FLOP politici e la sua tendenza ad andare in pezzi sotto stress esterni) è in mezzo al Mediterraneo, a poche ore di navigazione dall'Africa del nordest. Salpando dall'Africa, si potrà contare anche su potenti correnti marine verso l'Italia, specie quando l'oceano Atlantico salirà di +1mt sul livello del Mar Mediterraneo e da Gibilterra irromperà acqua dell'Atlantico che traslerà l'attuale corrente ad Est di superficie (oggi +1 nodo) a valori molto più elevati, di quanto lo siano oggi.

    Io non ritengo che gli italiani del 2030s-2040s-2050s gradiranno le pulizie etniche, che detoneranno nelle Guerre Puniche II del XXI°secolo, così come da tradizione storico-bellica sub-sahariana!.

    Si profila all'orizzonte una guerra feroce, per ripopolamento e migrazione violenta, una contestuale cruenta lotta per le risorse scarse, in un contesto sovra-popolato e flagellato dagli effetti del climate change, dentro ad un mondo che nel XXI°secolo sarà molto competitivo a livello internazionale.

    Quello che attende il Mediterraneo e l'Europa del sud, sono guerre asimmetriche, in territorio altamente urbanizzato, scontri prevalentemente convenzionali, con pulizie etniche da parte degli aggressors, la durata dell'intero processo bellico sarà superiore ai "fatidici 30minuti".

    Ahimè, non ritengo che la scelta del pacifismo, sia la cosa giusta da fare nel XXI°secolo.

    Una cosa è certa: tra qualche decennio nel 2030s-2040s-2050s sapremo chi avrà avuto ragione e chi torto!

    venerdì 10 marzo 2017

    Il libro bianco UE di Juncker, è una puttanata inutile ed inefficace!

    L'Unione Europea ha sfornato un topolino... anzi un aborto!.
    a leggere questi documenti, viene i brividi, c'è da chiedersi cosa abbiano in testa i politici UE... 


    • Lo scenario AVANTI COSI' non è plausibile, non si capisce perchè l'abbiano messo nel dossier. 

     Se c'è una cosa chiara a tutti i membri UE, è che "avanti così" la UE non puo' andare. La crisi Ucraina è stata inventata da Obama il cui braccio operativo della NATO sì è intromesso, facendo politica estera in Europa, perchè la UE è latitante e non ha una propria politica estera!. Non è possibile andare avanti così in Europa, la politica estera dell'Europa la deve fare l'Europa, non gli Stati Uniti e nemmeno 28 nani mezze seghe (scusate, per l'offesa involontaria :-) alle persone di molto bassa statura). 


    • Lo scenario SOLO MERCATO UNICO non è plausibile, non si capisce perchè l'abbiano messo. 

    La Gran Bretagna ha preso la via del BREXit proprio perchè voleva questo scenario, non avendo mai avuto l'Euro e nessun interesse a forgiare un esercito europeo. Lo scenario del solo mercato unico, implica l'abolizione dell'Euro, che equivarrà alla levata di scudi protezionistici (dazi e contingentamenti) tra tutte le nazioni europee e la contestuale caduta del commercio europeo, causato dalla fluttuazione delle valute che incideranno sulle ragioni di scambio. 


    • Gli altri scenari non parlano di un esercito Federale europeo e di una politica estera comune (soppressione dei relativi dicasteri dei paesi europei) ma tutti delirano di un raddoppio dei comandi (entrando in conflitto con la NATO) e moltiplicando i costi di struttura per Head Quarters, senza alcun impatto negli arruolamenti ed equipaggiamenti, che resteranno in testa agli stati nazione.
    1. il debito pubblico italiano è stato fatto dall'Italia, deve essere pagato dall'Italia, non dai tedeschi o dagli europei.
    2. Lo stato sociale in europa già c'è, ed è declinato in vario modo nei paesi europei a seconda della propria economia, della propria storia e tradizione locale e politica. Non ha senso creare uno Welfare Europeo, dato che il Welfare State già c'è nei paesi europei.
    3. Quello che manca in Europa è uno stato FEDERALE che sia modellato sulle linee di uno stato LIBERALE, ossia che s'occupi solo di difesa e politica estera, con conseguenti politiche fiscali. In tal modo, sparirerebbero le forze armate dei vari stati europei, ci sarebbe un'unica divisa europea, non come oggi che esistono 27 divise diverse.
    Nessuno degli scenari proposti da Junkers punta ad ottenere questo obiettivo, dato che si parla solo di comandi unificati, strutture GIA' ESISTENTI ATTUALMENTE PRESSO LA NATO

    Vedi il caso della missione Unified Protector della crisi libica. 

     Ergo gli obiettivi attuali europei indicati dal libro bianco di Juncker, sono insufficienti e saranno quindi inefficaci!. 

     Detto in due parole colorite: il libro bianco europeo è una puttanata, che non risolverà niente, dei problemi attuali dell'Europa!.

    venerdì 3 febbraio 2017

    INVITO TUTTI QUELLI CHE LA PENSANO COME ME, A CANCELLARE RAI_3 DALLA VOSTRA LISTA CANALI DEL DIGITALE TERRESTRE !!!

    Qualche giorno fa su Rai_3 in un noto programma televisivo in prima serata, è stato dato grande spazio a questo:

      Il Fatto/migranti-gabanelli-leuropa-ci-paghi-per-una-degna-accoglienza-a-controllo-pubblico

    Personalmente avevo molta stima della sig.ra Gabanelli e guardavo sempre con interesse ed attenzione, i suoi programmi consumeristici, di ricerca e denuncia degli sprechi e corruzioni della spesa pubblica, che portava all'evidenza del telespettatore.

     Ma quando ho sentito questo...

      Il Corriere/migranti-gabanelli-leuropa-ci-paghi-per-una-degna-accoglienza-a-controllo-pubblico

    sono rimasto allibito!

    Sputtanare 4.3MLD all'anno è roba da pazzi!, per uno stato come l'Italia che:
    • ha 2300MLD di debito pubblico,
    • con il centro Italia terremotato ed il centro storico dell'Aquila da ricostruire
    • che ha mezzo Appennino a rischio terremoti,
    • Napoli a rischio eruzione vulcanica,
    • lo stretto di Messina a rischio terremoto,
    • le coste tirreniche ed adriatiche a rischio uragani mediterranei per climate change,
    • nell'interno in Italia dei rischi di tornado per climate change.
    • Milioni di disoccupati,
    • una p.a. ipertrofica di dipendenti pubblici,
    • un tessuto industriale italiano in disfacimento (perchè dimensionalmente in media sotto i 10 dipendenti e quindi incapace di fare ricerca e sviluppo applicata per ottenere innovazioni di prodotto e processo, per competere con cinesi, indiani, koreani, americani, giapponesi, indonesiani, sud americani..)
     Sinceramente, tutta la stima che avevo per la sig.ra Gabanelli è evaporata in un attimo!!.

    Anche se, di solito il BLA BLA la gente lo fa su Twitter/Facebook, vorrei invitare chiunque casualmente passi da questo blog e non sia in accordo con il delirio della sig.ra Gabanelli, a

      CANCELLARE RAI_3 DALLA LISTA DEL DIGITALE TERRESTRE, ONDE EVITARE CHE ANCHE FACENDO ZAPPING, SI POSSA FINIRE SU UN CANALE CHE DIFFONDE PROPAGANDA POLITICA E NON FA INFORMAZIONE.

     Mi si conceda qualche attimo di pazienza in questo post, per smontare RAZIONALMENTE, il delirio esposto dalla sig.ra Gabanelli.


    Oggi gli africani sono circa 1.2MLD e gli immigrati clandestini giungono in Italia, perchè la marina militare italiana li paracaduta sul territorio nazionale, alimentando un'autoinvasione imbecille da mezzo milione di persone in 3 anni , che non è mai stata osservata in tutta la storia umana! Francia, Svizzera, Austria ci hanno chiuso le porte in faccia, sospendendo Schengen!.

     In Francia ed in Austria sono al potere i socialisti, ossia la SX, in Svizzera il primo ministro è del PPD (qualcosa di assimilabile all'italica DC) Quindi, l'obiezione cattocomunista che quelli che chiudono le porte sono nazifascisti, è un delirio cattocomunista!

    Consideriamo i fatti:

    Se gli immigrati clandestini fossero respinti in modo assistito, non esisterebbe alcun problema migratorio in Italia e non ci sarebbe problema ad aiutare i veri profughi politici, che necessitano aiuto, dato che sarebbero poche migliaia l'anno. Non si sarebbe sputtanato 10MLD in 3 anni, ne tantomeno ci sarebbero buchi di bilancio con la UE dato che 4MLD è quanto stanziato nel 2017 per l'affare Africa Ferries mentre 3.4MLD è il buco di bilancio lasciato da Renzi. I numeri sono questi, c'è poco da fare. La Gabanelli è IMHO andata fuori di testa, cerca di nascondere
    1. il problema di una p.a. italiana ipertrofica di dipendenti pubblici,
    2. uno stato italiano bollito e pieno di debiti,
    3. sviando la discussione su un falso buonismo, che mira a progettare guerra e morte.
    Diamo qualche numero, per renderci conto del delirio esposto dalla Gabanelli:

     1-Se come auspica la sig.ra Gabbanelli, gli africani oggi, iniziassero a migrare per davvero e se ne migrasse appena il 10% in Europa, sarebbero 120MLN di esseri umani che pioverebbero in Italia.

     Non mi sembra una cosa da auspicare ne da progettare, l'arrivo in Italia di 120MLN di persone, dato che 120MLN > 57MLN si capisce bene che fine farebbero gli italiani in Italia... Non mi sembra una cosa da programmare e da progettare, la migrazione dall'africa all'europa, dato che non credo che oggi, l'europa potrebbe assorbire 120MLN di persone, senza subire danni a cose e persone.
    1. Il mondo è in sovrapopolazione se l'europa manterrà il suo basso profilo demografico: oggi 500MLN di persone nel 2050 circa 600MLN di persone, l'incremento sarà modesto.
    2. In Italia a pil costante, una curva demografica lievemente calante produce un reddito pro-capite leggermente crescente, che di solito è sinonimo d'assenza di bomba sociali ed odi etnici.
    2-Nel 2050 gli Africani saranno 2.4MLD e questo è un fatto demografico. Per quel tempo, la sovrapopolazione sulla terra, il climate change ed i suoi effetti nefasti, saranno problemi che si saranno legati assieme in modo indissolubile (per quanto papa Francesco neghi questa realtà, raccontando fiabe su pace e prosperità nel XXI secolo).

    Un mondo quello del 2050 che appare molto competitivo, con scarsità di risorse vitali dato che servirebbero 3 pianeti terra per quella data, per garantire l'attuale livello di consumo.


    Non so che tipo di neuroni abbia la sig.ra Gabanelli in testa, ma io non vedo nel nostro sistema solare altri due possibili pianeta Terra, considerato poi quanto costa mettere in orbita un kg di materiale inerte (che non necessita d'energia, cibo, acqua, aria) la favola della colonizzazione di Marte, trasferendovi MILIARDI DI COLONI TERRESTRI, è una puttanata di fantascienza, per mentecatti. 

    Quindi: è ragionevole supporre che nel 2050 circa 1 africano su 2 migrerà per ragioni climatiche, allora ci saranno 1.2MLD di africani in movimento.

     Se come auspica la Gabbanelli, 1.2MLD d'africani giungessero in Italia nel 2050, tramite gateway umanitari 1.2MLD di disperati, dato che 1.2MLD > 56MLN si capisce bene, che fine farebbero gli italiani... inclusa la Gabbanelli, che per il 2050 se sarà ancora viva, di certo avrà una ragguardevole età, con una salute cagionevole, per cui sarà incapace d'opporsi a qualsiasi cosa non le vada bene. A meno che lnon espatri negli USA e professandosi cattolica ed italiana, possa avere ospitalità, disponendo di un capitale con cui mantenersi.

    Quindi, tirando le somme, non mi sembra una cosa da programmare e neppure da alimentare, la migrazione ufficiale dall'Africa all'Europa, dato che non credo che nel 2050 l'europa sarebbe capace d'assorbire da gateway umanitari, una massa di 1.2MLD di persone, senza che l'Europa abbia a subire danni a cose e persone.

    Se quindi s'esclude il delirio partitocratico ideato? della Gabanelli, si capisce che:
    • quello che serve REALMENTE all'Africa è una politica di controllo delle nascite, non alimentare false speranze in una migrazione impossibile in Europa!. Quando gli europei alla fine della WWII in Europa avevano il continente distrutto, non sono migrati in Canada/USA perchè c'erano le villette a schiera, le auto, gli elettrodomestici ecc... Sono rimasti in Europa, si sono tirati su le maniche, ed hanno ricostruito il continente, smettendo (per adesso) di spararsi addosso. L'Africa è un continente più ricco di risorse naturali di quanto ce ne siano in Europa, quindi...
    Si capisce che
    In Italia, bisogna smettere di produrre LAVORI FINTI ED INSOSTENBILI CREATI PER DECRETO E FINANZIATI A DEBITO, come quello della crocerossina del migrante, lucrando sulla pelle di questi poveracci. Sperperando risorse pubbliche che non saranno mai sufficienti ad affrontare il problema migratorio che ha dimensioni apocalittiche.

    Più utile sarebbe che il Sud Italia, invece che aspirare a lavorare in cooperative parapubbliche della crocerossina del migrante, sviluppasse come in Emilia-Romagna/Marche un'industria del TURISMO, invitando RICCHI CINESI, RUSSI, INGLESI, TEDESCHI, SCANDINAVI a fruire delle belle risorse e della cucina del Sud Italia.
    • Per l'Africa, occorre invece sfruttare i Fondi ONU per stampare libri in inglese e francese, da distribuire in Africa per agevolare la scolarizzazione.
    • Dato che gli africani non hanno denari per comprarsi beni europei, è certamente utile che la UE apra il proprio mercato ai prodotti anche artigianali/solidali, per permettere uno sviluppo economico per i prodotti africani, agevolando processi di miglioramento economico in Africa.
    • Un Euro speso in Europa vale un Euro, lo stesso Euro speso in Africa grazie al cambio locale è moltiplicato spesso per 10, 100 o qualche volta anche 1000.

    E con questo ho liquidato, i deliri politici della sig.ra Gabanelli e papa Francesco, esponendo RAZIONALMENTE le ragioni, per cui sarebbe utile BANNARE dal vostro telecomando RAI_3 che non fa informazione ma solo propaganda politica!

     La misura é colma!.

      p.s. informatevi e documentatevi da soli, partendo da qui: